Tag

, ,

If Book ThenIfBookThen è una conferenza sul futuro dell’editoria tenutasi il 2 febbraio a Milano. E’ stata organizzata da BookRepublic.

Sul sito dell’evento sono presenti numerosi contributi, tutti interessanti. Come quello di Giuseppe Granieri, direttore editoriale di 40k, sul prezzo degli ebook. Nell’articolo Granieri sottolinea come – a seguito di analisi di mercato –  pare che il prezzo a x.99 sia ancora un sistema proficuo per vendere libri e che il prezzo del libro debba oscillare tra 6.99 e 9.99.

Non si vive di solo digitale
Sostiene anche come  sia impensabile che una  casa editrice possa vivere di solo digitale. Questa scelta di marketing sarebbe giustificata solo da una vendita cospicua degli ebook. E siccome questa inversione di tendenza non si verificherà nei prossimi giorni,  la vendita classica cartacea resta una scelta obbligata per la vita di una casa editrice.

Meno traduzioni per abbattere i costi
Sempre Granieri scrive che un prezzo troppo basso dei libri abbassa la qualità. Per esempio – per abbattere i costi – saranno sempre meno le traduzioni di libri e molta letteratura non mainstream non sarà mai tradotta.

La replica di un traduttore
Tra i commenti del post c’è quello di un traduttore occasionale che dice la sua sull’argomento. E mi sento di condividerne il pensiero perchè, tra i miei clienti, c’è una traduttrice che lamentava gli stessi problemi.

sono d’accordo soltanto in parte. Da traduttore “occasionale”, per così dire, posso affermare che già ora (e da anni), col cartaceo, la traduzione è sempre sottopagata. Questo nei rarissimi casi in cui si traduca, visto che raramente un editore è disposto a investire su qualcosa che potrebbe comportare soltanto spese e non un revenue sicuro. Il punto è che la gente, in Italia, non legge. L’editoria digitale potrebbe, e dovrebbe secondo me, prioritariamente sensibilizzare le masse alla lettura “di consumo”, ovvero consumando contenuti (cosa che il digitale prioritariamente permette, vendendo esclusivamente contenuti) a prescindere dalla loro forma. Questa è una delle direzioni principali verso cui deve muoversi l’editoria digitale se vuole rieducare i propri clienti, potenziali e già acquisiti.

Qui tutte le slide di IfBookThen 2012, poi c’è il sito di IBT all’interno del quale sono presenti altri interventi.