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Cinquanta rifiuti: ce ne vuole di forza di volontà

Cinquanta rifiuti: ce ne vuole di forza di volontà

Amanda Hocking è una scrittrice di 27 anni che ha venduto, con il suo libro Switched, oltre 2 milioni di copie. Grazie al self publishing e al canale di distribuzione di Amazon.

Questa storia incredibile, però, non è poi così lineare. La Hocking, prima di raggiungere questo risultato, ha collezionato una cinquantina di rifiuti. Non solo per Switched: sono 17 in totale i romanzi rifiutati. E questo è un bene. Perché non alimenta false illusioni. Nel suo simpatico blog ne parla e credo sia una delle letture più importanti che un aspirante scrittore debba fare perché insegna che: uno, non bisogna arrendersi; due, non bisogna proporre sempre lo stesso romanzo all’editore.

Il caso della Hocking è interessante perché investe sia la questione editoriale, sia quella del supporto tecnologico. Perchè il self publishing ha azzerato il filtro editoriale (vedi Lulu, o il nostrano Ilmiolibro) e Switched è stato pubblicato per e-reader. Sì, ma negli Stati Uniti.

So I had no money, and I said to my roommate, “I’m going to sell books on Amazon through Kindle, and I bet I can make at least a couple hundred bucks by the end of the summer to go to Chicago.” (dal blog di A.H.)


Amanda Hocking in Italia

In un mercato italiano dove la vendita degli ebook è pari a circa lo 0,2% di tutta l’editoria (l’ho letto su un blog, ma prometto che troverò la fonte prima o poi), Switched avrebbe avuto – e non occorre essere un oracolo – un avvenire segnato: il dimenticatoio. Sì, perché tra la bassa propensione a leggere, le pile dei libri di Vespa che nascondono il resto della produzione editoriale, la difficoltà a capire la differenza tra un ereader e un Ipad (per non parlare dei grulli che ti dicono: <<sì, vabbè, ma vuoi mettere un libro cartaceo!>>, guarda caso sono sempre quelli che non leggono né libri cartacei, né giornali, né le etichette dei detersivi; però l’asserzione supermegainflazionata è pronta in bocca da chissà quanto tempo); insomma in una situazione editoriale come la nostra ne deve passare di acqua sotto i ponti.

Non mi azzardo a fare previsioni: il mercato editoriale italiano, con gli ebook e compagnia bella, è in fermento, grazie a dio.

Tutta questa manfrina per scrivere che ho comprato Switched da leggere con il mio ereader: sì, sono pronto al pubblico ludibrio. Ma voglio leggerlo, voglio – per una volta – pensare che la campagna mediatica sia giustificata, che sì, Switched sia un buon libro.

Ammazza che occhali, ne vorrei avere un paio anch'io

Ammazza che occhali Franzen, ne vorrei avere un paio anch'io così

Proprio dopo che Franzen ci ha scodellato che non sopporta l’inchiostro elettronico (a proposito: riflessioni interessanti e divertenti sull’argomento sui blog di Luisa Carradda, di Mantellini, ma anche su EhiBook). Ma chi l’avrebbe mai detto. Mah! Ce ne faremo una ragione.

Qui il video della Hocking (con sottotitoli in italiano)